FAQ

Vengono riportate di seguito le risposte alle domande più frequenti sull’ipertensione polmonare.

Le condizioni meteorologiche esercitano un influsso sulle mie condizioni?
Sicuramente. Molti fattori (per es. la pressione atmosferica) sono stati finora poco studiati. Tuttavia è noto che parametri facilmente quantificabili quali la temperatura e l’umidità dell’aria esercitano un influsso sostanziale sulle condizioni generali del paziente. In particolare viene sopportato male il tempo caldo e umido (analogamente alla doccia!).

Si parla sempre di ipertensione polmonare precapillare; esiste anche un’ipertensione polmonare postcapillare?
Sì. Per ipertensione polmonare precapillare si intendono le malattie che interessano i vasi che vanno dal letto capillare polmonare e dagli alveoli polmonari fino al cuore destro (vedere fig. 1); si tratta perciò soprattutto dell’ipertensione arteriosa polmonare (IAP). L’ipertensione polmonare postcapillare interessa il letto vasale dopo il letto capillare polmonare fino al cuore sinistro, comprendendo quindi le malattie del gruppo 2 (ipertensione venosa polmonare nelle malattie del cuore sinistro o delle vene polmonari).

Esiste un momento ideale per iniziare la terapia?
Non si conosce esattamente il momento ideale per iniziare la terapia dell’ipertensione polmonare. La maggior pare degli studi hanno incluso solo pazienti delle classi WHO III e IV. Ciò significa che non esistono dati su un possibile beneficio in caso di pazienti della classe II o di classi inferiori.

L’unica cosa certa è che devono essere trattati tutti i pazienti di classe III o di una classe superiore. In base a diverse considerazioni, studi sulle cause dell’ipertensione polmonare, opinioni sui fattori causali nonché ipotesi sugli influssi prognostici si può affermare che anche i pazienti di classe II potrebbero trarre giovamento da un trattamento. Per tale motivo, anche in questi casi è importante che vengano condotti ulteriori accertamenti in un centro specializzato, in particolare un cateterismo dell’arteria polmonare per rilevare ulteriori parametri circolatori importanti, nonché valutare la risposta a sostanze vasodilatatorie in studi con somministrazione di dose singola.

Mi sento fisicamente meglio, ma il referto ecografico è immodificato; cosa significa?
Il dato principale dell’ecografia è la pressione massima nell’arteria polmonare (in realtà viene calcolata la differenza fra la pressione massima nel ventricolo cardiaco destro e quella misurata nell’atrio destro). Questo dato non fornisce ancora alcuna informazione sulla gittata cardiaca. Sono infatti importanti anche le dimensioni delle cavità cardiache destre, che però spesso non vengono indicate con esattezza. Un miglioramento della gittata cardiaca determina per esempio un rimpicciolimento del ventricolo cardiaco destro e un miglioramento della sua attività di pompa, che a sua volta potrebbe produrre un aumento della pressione massima nell’arteria polmonare. Al contrario, uno scompenso del cuore destro porta a un’insufficienza della capacità di pompa e quindi alla riduzione della pressione massima nell’arteria polmonare.

Ne consegue che un incremento della pressione massima nell’arteria polmonare non è sempre un cattivo segno e viceversa.